Il giovane adulto: tra l'adolescenza e l'adultità

(Dr. Concetta Ines Coco Pavone)

 

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Questo lavoro nasce dalle esperienze e dai momenti di riflessione del gruppo ASSIA sulla fase della vita che va dalla adolescenza alla età del giovane-adulto, età in cui si dovrebbe sperimentare il riconoscimento del proprio Sé e della propria identità sessuale, della propria individuazione che l'uomo non raggiunge mai e la cui ricerca continua tutta la vita.

Come Gutton afferma "tra l'adolescenza e l'età adulta non c'è né una fine, né un esordio, ma un punto di passaggio... Il punto è solo ciò che è scritto tra una frase e l'altra: esso non chiude e non apre, esso è là". L'adultità è contrassegnata da una evoluzione positiva dei processi adolescenziali. Si potrebbe parlare, dunque, di continuità dinamica o processo trasformativo dove tutto si mantiene e ma si amplia con altre esperienze e riorganizzazioni strutturali nuove.

Una scultura, il Satiro danzante (Mazara del Vallo, Prassitele, 340 a.C.), ed un vaso attico del IV sec. a. C. che propone l'immagine del Satiro davanti ad un giovane personaggio maschile nudo, seduto sul suo mantello, rappresentano per noi la metafora di questa fase di passaggio.

Partendo dalla considerazione che i fattori socio-culturali influenzano questa fase di passaggio più che altri momenti dello sviluppo psico-dinamico, abbiamo arbitrariamente voluto usare i termini "GIOVANE-ADULTO" (persona che è da poco cresciuta) ed "ADULTO-GIOVANE" (persona non ancora giunta a maturità) come indicativi di due categorie di individui che sembrano essere integrati nella società attuale, l'uno cercando di omologarsi al gruppo, l'altro cercando una propria individuazione tra le molte identità proteiformi. Abbiamo infine preferito il termine "GIOVANE-UOMO" come indicativo di quella seppur precaria "normalità" che dovrebbe caratterizzare l'entropia di cui ci stiamo occupando, quel percorso trasformativo che porta l'adolescente a divenire un INDIVIDUO.